sabato 21 aprile 2018

Nevicherà sul mare



Nevicherà
sul mare


di Lalli


poesie


volume brossurato
con alette


130 pagine

libro 15 euro
e-book 7,99 euro



collana Sottotraccia

Marco Saya Edizioni












"Poi, l'amore  
ci ha lasciati soli."

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Lalli (Marinella Ollino)
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Parlare di poesia è per me difficilissimo. 
Non leggo molta poesia, ho un rapporto di soggezione, imbarazzo, una sorta di timore reverenziale nei suoi confronti.
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Dall'altro lato i "social" e le possibilità democraticamente  offerte dal web 2.0 hanno fatto sì che chiunque riesca a digitare possa pubblicare online le proprie creazioni.
Dunque - oggi - pare che gli orridi e spesso sgrammaticati gorgoglii di chiunque scriva andando a capo un po' quando gli/le pare e gli Ossi di seppia di Montale abbiano pressoché lo stesso valore.
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Come già sa chi ha la pazienza di leggere questo blog, io sono ferocemente contrario a questo relativismo internettiano/televisivo dove ogni cosa vale ogni altra cosa, tutti i gusti hanno pari dignità e ogni opinione è come fosse scolpita sulla pietra.
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Scrivere cose "sentimentali" andando a capo in modi più o meno "creativi" non è (necessariamente) poesia. Specie se si hanno già compiuto i dodici anni.
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Ecco invece che leggendo, d'un fiato la prima volta e poi centellinando i versi sera dopo sera, e poi ancora e ancora, ho capito che quella di Lalli è poesia.
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A dire il vero già lo sapevo prima della pubblicazione di questo libro: prima di Nevicherà sul mare Lalli ha scritto e cantato tantissime canzoni, la maggior parte delle quali poetiche nel testo e nella sempre magnifica interpretazione vocale. Lalli ha una voce unica, bellissima, roca e piena di armonici, una voce che entra direttamente nel cuore ed è capace di emozionare fino alle lacrime. Ascoltatela:
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Nevicherà sul mare è il primo libro di poesie di Lalli, poesie questa volta senza accompagnamento musicale: non ne hanno bisogno essendo esse stesse musica di parole e versi.
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Il libro è diviso in tre parti: Poesie a piedi nudi, una radice mi ha rapita e A casa per la cena.
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Prima della prima parte, un dolcissimo prologo dedicato alla gatta Nellie, una poesia in rima baciata che mi ha commosso.
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Poi, dopo una citazione del poeta irlandese William Butler Yeats, cominciano le Poesie a piedi nudi.
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Come dicevo, so quasi nulla di poesia, ma leggendo i versi di Lalli il mio cuore si apre e d'improvviso capisco, comprendo emozioni e soprattutto vedo: con gli occhi della mente, col ritmo delle sue parole, invisibili nelle mie orecchie, vedo e sento e sempre più spesso mi si inumidiscono gli occhi.

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Nella poesia dedicata a Carlo Giuliani vedo parole senza retorica e posso anch'io partecipare, di nuovo e per sempre, a quel dolore. E riflettere.
Sono poesie d'amore perché in fondo è l'amore l'unica cosa che ci può davvero togliere la fame, l'orrore della vita, la noia e il senso di inutilità.
Amore non sempre e non solo per corpi e persone: l'amore non è così limitato, perché tutto ciò che esiste può essere oggetto d'amore, tutto ciò che può essere pensato e immaginato, ricordato e sognato può essere amore.
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Alcune poesie non hanno titolo, non ne hanno bisogno.
Altre hanno titoli "non ortodossi", dagli echi vagamente leopardiani alle mie orecchie: al ragazzo palestinese che mi ha fermato in via Po per regalarmi un cd di musiche e canti del suo popolo.
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Le poesie di Lalli sono per tutto ciò di cui lei ha voglia di scrivere e sono un regalo importante per questo mondo, insieme alle sue canzoni. 
Molto di ciò che oggi rischia di essere dimenticato è invece fermato per sempre dalle parole scritte in questo libro che, confesso, è dentro il mio zaino da mesi perché voglio poter leggere una poesia anche mentre torno a casa dal lavoro, con le gambe troppo stanche per la mia età e la schiena sempre più dolente.
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E' difficile dire, senza sembrare retorici o peggio ridicoli, che i versi di Lalli sono anche, a mio parere, politici, perché da qualche tempo questa parola così importante è diventata quasi un insulto, un'equivoco, una cosa ricoperta di marciume dalla quale tenersi il più lontano possibile.
E invece, invece ogni cosa, ogni atto, ogni pensiero, ogni verso è politico.
Ma dimenticate questa frase, lasciatela perdere, non importa. Nevicherà sul Mare è un libro di poesie splendide, ciò che ne penso io non ha molta importanza.
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E poi comincia la seconda parte intitolata Una radice mi ha rapita e la citazione questa volta tocca alla mia amatissima Marguerite Duras.
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La radice ognun* può interpretarla, nel frattempo Lalli scrive versi pieni di tempo, natura, campi, alberi e foglie e, ancora, l'amore e la memoria. Alcune poesie sono pochi versi, sospesi in un luogo e in un tempo indefinito, altre sono più lunghe - mai "discorsive": stiamo parlando di poesia - e il ritmo di chi legge in un attimo è già sincronizzato sul ritmo, spesso dolce, dei versi.
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E' arrivato, d'improvviso, uno scarabeo,sperduto, a portare fortuna. [...]
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...e si sentono le sue zampette di velluto sul dorso della mano. O dico una sciocchezza? Poesia non è forse, anche, fluido magico che unisce cuori sconosciuti? Poesia non è incontrare in uno spazio non-spazio e in un tempo non-tempo persone cose luoghi che forse mai si incontreranno altrove?  (Quante sciocchezze dico?)
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Forse le Radici sono quelle che in una città affollata, isterica e satura di gas venefici ci aiutano a salvarci riportandoci, almeno con la mente, in un luogo Altro da cui proveniamo; forse le poesie di questa seconda parte di Nevicherà sul Mare sono incompatibili con la città. Altrettanto belle di quelle della prima parte.
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III A casa per la cena. Comincia con una brevissima citazione da Tolstoj.
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E io non so più che cosa dire, perché non so parlare di poesia, so solo leggere e commuovermi e dire che questo libro di Lalli è così bello che non me ne separo mai e leggendolo sempre ogni volta mi commuovo, certe volte così tanto che mi fa male dentro, ma sono anche felice perché con questo libro, forse più ancora che con i suoi dischi meravigliosi, Lalli ha regalato a me e proprio a me un poco del suo cuore e in questo tempo questo è un regalo così prezioso, così prezioso!
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